Dietro le quinte della nostra cucina: i fuori menù secondo lo chef Andrea Erbacci

Da un’idea nata nel weekend a una tradizione che oggi proponiamo ogni giorno e ogni sera.

I fuori menù sono diventati un appuntamento imperdibile per i nostri ospiti—c’è chi li chiede ancora prima di sedersi!
Ma come è nata questa consuetudine? Lo abbiamo chiesto direttamente allo chef Andrea Erbacci.

Andrea, come è iniziato tutto?
“I fuori menù sono nati sette anni fa, appena arrivato al Castello. Volevo sperimentare, mettermi in gioco con tecniche e cotture che non avevo mai affrontato. Ogni sabato pomeriggio mi ritagliavo un’ora per creare qualcosa di nuovo. Prima del servizio, facevo assaggiare i piatti ai camerieri, così da poterli raccontare al meglio ai clienti.”

Quando hai capito che sarebbe diventata una proposta fissa?
“Quando i clienti hanno iniziato a chiedermeli prima ancora di vedere il menù! All’inizio improvvisavo con le materie prime disponibili, poi, insieme a Thomas, abbiamo iniziato a selezionare ingredienti sempre più mirati, sperimentando cotture, tagli e presentazioni più moderne.”

I tuoi piatti raccontano le tue esperienze di viaggio. Quali luoghi ti hanno influenzato di più?
“Senza dubbio l’India, dove ho vissuto per 15 anni: le spezie, i profumi, la profondità di quei sapori mi hanno segnato. Poi il Giappone: Tokyo e Kyoto mi hanno insegnato la precisione nei tagli, le marinature, l’equilibrio perfetto nei sapori. E ancora la Francia, la Spagna… ogni viaggio ha lasciato il segno nella mia cucina. I fuori menù nascono proprio da questa voglia di scoprire e reinterpretare, ogni volta con un tocco personale.”

Un sentito Grazie, Andrea, per averci portato in questo viaggio tra ricordi, sapori e passione!

Vi aspettiamo al ristorante per scoprire quali sorprese ci riserva oggi il fuori menù.