carta del cuore: vini scelti con passione

Il vino è più di una semplice scelta in abbinamento ai piatti: è racconto, ricerca, emozione.
Da questa filosofia nasce la Carta del Cuore, una selezione curata con dedizione dai nostri sommelier Davide e Giulia, con la preziosa consulenza di Francesco Falcone e il coinvolgimento di tutto lo staff di sala.

Non una lista qualsiasi, ma una selezione di vini che ci hanno conquistato, per personalità, finezza e carattere; etichette che parlano di artigianalità, terroir e visioni coraggiose.

La Carta del Cuore è un omaggio alla nostra passione per il vino e alla volontà di condividere con voi il meglio di ciò che scopriamo.

SPUMANTI

Crémant d’Alsace Brut 2021 

André Stentz – Francia – Alsazia
Pinot Bianco – Auxerrois

Un Terroir eccezionale, microclima precoce e secco, biologici dal 1984: questa cantina si impegna da sempre per l’eccellenza.
In questa vibrante bollicina, l’Auxerrois, l’autoctono alsaziano dall’intenso bouquet aromatico, dona inebrianti profumi fruttati.


Le Général Blanc Trento Doc Riserva 2016
(sboccatura 2023)

Cantine Monfort – Trentino
Blanc de Blanc – Chardonnay (100%)

La piccola azienda, sulle Colline Avisiane, produce vini autentici e liberi da ogni stereotipo, perfetti per catturare con precisione l’essenza del territorio trentino.
In questo Trento Doc non dosato, il lungo finale, straordinariamente sapido, evoca immagini di rocce di fiume, ruscelli montani e un intreccio di erbe e spezie verdi pungenti.
Un grande metodo classico dalla traiettoria precisa, ideale per accompagnare un pesce al forno di grande struttura.


Villa Zappi Dosaggio Zero 2020 (dic. 2023)

Tenuta Casali – Italia – Emilia-Romagna, 750 ml
Sangiovese (100%)

I fratelli Casali si definiscono artigiani del vino e custodi della terra.
Dai loro vigneti posti su antichi terrazzamenti fluviali, nasce questo millesimato Blanc de Noir, che riposa almeno trenta mesi sui lieviti.
Dal perlage setoso e saporito, è una vera sorpresa tra le bollicine romagnole.


Meunier Perpétuel Extra brut 

Famille Delouvin – Francia – Champagne
Meunier (100%)

100% Meunier proveniente dalle storiche vigne nel cuore più meridionale della Vallée de la Marne, caratterizzate da un’esposizione a sud. Questo microclima più caldo conferisce al vino un sorso generoso, ricco di frutta matura.
La Réserve Perpétuelle, avviata nel 1992 con metodo ‘solera’, aggiunge profondità e una persistenza da fuori classe.


Gioì Extreme Rosé Brut 2020

San Salvatore 1988 – Italia – Campania, 
Aglianico (100%)

Vigne sospese sopra Paestum, protette alle spalle dai monti del Cilento e con lo sguardo che abbraccia il golfo di Salerno.
In questo palcoscenico naturale di rara bellezza nasce un metodo classico insolito, ottenuto dal vitigno più celebre per i grandi rossi tenaci della Campania.
L’Aglianico si veste di un rosa lucente che incanta. Il sorso è sia cremoso, con lievi note lattiche, che succoso, con un accenno minerale e torbato.
Ottimo insieme alla pizza, specialmente se con mozzarella di bufala.


bianchi

Ciro Picariello – Italia – Campania
Fiano (100%)

Il Fiano di Avellino di Ciro Picariello incarna la rinascita artigianale di un grande vitigno, troppo a lungo percepito come vino commerciale, che invece, nelle mani sensibili di vignaioli attenti, sa essere espressivo e appagante, elegante e mai sopra le righe.
Un grande vino del Sud, perfetto in abbinamento alla pizza, grazie alla sua freschezza e alle leggere note fumé che sanno valorizzare persino le bruciature del bordo.

Fiano di Avellino 2022


Filippo Manetti – Vigne di San Lorenzo – Emilia-Romagna (Brisighella)
Trebbiano (100%)

Anam, dal sanscrito “senza nome”, appartiene a una linea di vini fuori dagli schemi, che non hanno bisogno di legarsi a nessuna denominazione.
Vini liberi, dove minimo è l’intervento dell’uomo e massima l’espressività del terroir, dell’annata e del Trebbiano.
L’Orange Wine, ottenuto da una macerazione di 5 giorni sulle bucce, si distingue per il colore ambrato intenso, la struttura tridimensionale e il sorso materico.

Anam Bianco 2022


Podere Sabbioni – Italia – Marche, 750 ml
Maceratino (100%)

Il vitigno Maceratino, noto anche come Ribona, appartiene alla famiglia del Verdicchio. Viene coltivato nella Val di Chienti, un’area compresa tra le province di Macerata e Fermo, molto più a sud rispetto a Jesi.
In questa valle il clima più caldo e la posizione più interna favoriscono una maggiore maturazione del frutto, esaltandone le qualità aromatiche.
Per questa selezione di famiglia, l’affinamento parziale in legno aggiunge ricchezza e complessità alla struttura.  

Ribona della Famiglia 2022 


Domaine de Chevillard – Francia – Savoia
Jacquère (100%)

Vino che incarna l’essenza dei vini di montagna, con la loro natura rocciosa e fresca. Prodotto esclusivamente con il vitigno Jacquère, l’uva bianca più diffusa in Savoia, nota per la sua neutralità che le permette di assorbire e riflettere le caratteristiche del terroir alpino.
Questo vino di dettaglio, fine ed esile, scorre fluido come i freddi fiumi glaciali della regione. Il sorso dritto, estremamente salino, minerale e citrino, rappresenta al meglio l’identità alpina dei vini di Savoia. 

Savoie Jacquère Apremont 2021 


Marko Fon – Slovenia – Litorale Sloveno
Malvasia istriana (100%)

Malvasia Istriana coltivata sulle terre rosse e ferrose del Carso sloveno, un versante più chiuso e freddo rispetto a quello italiano, che dona ai vini tensione e un carattere particolarmente nervoso.
Marko Fon si dedica con maestria alla salvaguardia delle vecchie vigne, valorizzando ogni pianta con un approccio artigianale. Al naso è intenso, ma mai opprimente, con un bouquet raffinato di litchi e fiori di sambuco.
Un capolavoro diverso e splendido, da scoprire e assaporare.

Malvazija 2021 


rossi

Etna Rosso Cisterna Fuori 2020

Ciro Biondi – Sicilia
Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio

Questo cru della contrada Ronzini, a 650 metri s.l.m, sul versante sud-sud est dell’Etna, rappresenta la meravigliosa dualità del complesso territorio etneo.
Da una parte, l’anima del Mediterraneo: il calore avvolgente del meridione e la forza sanguigna di una latitudine che sfiora il 39° parallelo.
Dall’altra, grazie all’altitudine, richiama i vini di montagna: agilità, trasparenza e una finezza che privilegia la sottigliezza e l’eleganza rispetto alla potenza estrattiva.


Chinon Cuvée Vieilles Vignes 2019

Patrick Lambert – Francia – Valle della Loira
Cabernet franc (100%)

Cuore pulsante della Loira in rosso, l’appellazione comunale Chinon offre tra i migliori Cabernet Franc al mondo.
Una perla nera, coltivata sui suoli tufacei tra la Turenna e il Saumurois dalle mani esperte di Patrick Lambert, raggiunge livelli altissimi di finezza.
I profumi di fiori blu e piccoli frutti sono avvolgenti, mentre il tessuto tannico rasenta la morbidezza del velluto.
La persistenza speziata, lunga e raffinata, suggerisce abbinamenti sontuosi.


Chianti Classico 2022 

Istine – Italia – Toscana, 750 ml
Sangiovese (100%)

Angela Fronti è una vignaiola di grande talento, lo stesso talento delle sue vigne in alta quota (tra Radda e Gaiole).
La combinazione tra la sensibilità di lei e le qualità di loro approda a un Chianti Classico 2022 solido e serissimo, con la freschezza acida dell’alberese e il chiaroscuro terragno e minerale che si deve al galestro.
A tavola farà faville con le carni rosse alla brace.


Dolcetto di Diano d’Alba Costa Fiore 2022

Claudio Alario – Italia – Piemonte, 750 ml
Dolcetto (100%)

Fresco, ritmato e succoso, questo Dolcetto esprime la passione di un produttore che ha scelto di non cedere alle logiche del mercato.
Nonostante le difficoltà di coltivazione e il rendimento inferiore rispetto al Nebbiolo, Alario continua a credere in questo vitigno autoctono piemontese, e noi lo sosteniamo perché, come lui, amiamo questo vino estremamente gastronomico, perfetto per la nostra tavola, compagno fedele dei piatti più tradizionali.


Pinot noir 2022

Michael Puff – Italia – Alto Adige, 750 ml
Pinot nero (100%)

Michael, giovane e appassionato viticoltore, inizia a fare vino nel 2020, a soli 25 anni, con una passione che lo spinge a rompere gli schemi. In un territorio dalle regole ferree come l’Alto Adige, lui sceglie di andare controcorrente, producendo vini liberi e coraggiosi con una viticoltura naturale che esclude l’uso di diserbanti e fitofarmaci.
Il suo Pinot Noir proviene da Cornaiano, un terreno ricco di quarzo che dona al vino una straordinaria intensità aromatica e un profilo più esuberante rispetto ai tradizionali e più austeri Pinot Noir da suolo calcareo.
Un vino estremamente goloso, dal profilo aromatico esuberante, che conquista al primo assaggio.